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A chi di voi non è mai capitato di non poter entrare su WhatsApp e scrivere a qualche amico perchè siete assaliti spesso da persone un po troppo insistenti o che non aspettano altro di guardare che voi siate online per scrivervi?, Bene in questa guida questo problema non esisterà più, infatti andremo a vedere proprio come risultare invisibili agli occhi di tutti e fare tranquillamente ciò che si vuole.

WhatsApp ha portato il tema della tutela dei dati personali a livelli mai visti prima. Si sa tutto di tutti in pochi secondi. Qualche soluzione, però, esiste. Tra i vari suggerimenti sulla privacy che è bene tenere a mente, ce ne sono alcuni più specifici che riguardano la possibilità di essere invisibili su WhatsApp. Sfortunatamente non esiste un unico tasto che consente di rendere un contatto invisibile (anche se una sorta di “mantello dell’invisibilità dell’applicazione non sarebbe male”) ed è necessario cambiare qualche impostazione, considerando i pro e i contro.

ECCO COME ESSERE INVISIBILI SU WHATSAPP NON SERVONO APPLICAZIONI.

La possibilità di usare applicazioni dell’invisibilità ha suscitato un certo interesse nel web, probabilmente anche per l’ambiguità circa la sua vera risposta. Applicazioni per “nascondersi” su WhatsApp? NO. O meglio sì, esistono. Ma sono applicazioni per “pigri”.

Infatti tutte questi tipi di app non fanno altro che attivare la modalità aereo sul vostro telefono, in modo da consentire l’uso di WhatsApp (leggere messaggi, vedere le foto, ecc) senza che nessuno dei tuoi amici possa accorgersene.

IL PRIMO PASSO PER ESSERE INVISIBILI SU WHATSAPP È ATTIVARE LA MODALITÀ AEREO QUANDO SI APRE L’APPLICAZIONE.

Così facendo, potrai leggere tutti i messaggi senza che gli altri possano sapere se è stato letto o meno. Inoltre, puoi aprire l’applicazione senza che gli altri contatti ti vedano “online” (informazione che appare sotto il nome nella chat) e, se hai l’opzione dell’ultima visita attiva, questa non verrà aggiornata.

Dopo aver usato WhatsApp in “modalità invisibile”, basta disattivare la modalità aereo e tornare alla normalità.

Una bellissima novità del 2017: con la possibilità di inviare i messaggi in modalità offline, puoi sfruttare questa funzione anche per scrivere un messaggio e inviarlo senza che gli altri di vedano online!

MA QUANTO LA MODALITÀ AEREO È DISATTIVATA, CI SONO ALTRE OPZIONI PER ESSERE INVISIBILE?. SI!

Se l’opzione della modalità aereo non vi piace particolarmente. Magari non vuoi usarla perché devi ricevere dei nuovi messaggi o altro. In ogni caso, qualunque sia il motivo, esistono altre opzioni per aumentare il livello di privacy del tuo account WhatsApp e non mostrare i tuoi dati personali.

  • Il primo è la possibilità di bloccare un contatto. Questa è sicuramente una soluzione estrema (non potrete né ricevere né inviare messaggi a un contatto bloccato) ma è l’ideale per chi vuole sparire definitivamente da WhatsApp, nascondendo orario dell’ultimo accesso, foto del profilo e aggiornamenti di stato.

  • Il secondo passo consiste nel disattivare l’orario dell’ultimo accesso. Questa è una delle cose che dà più “fastidio” agli utenti WhatsApp. Perché devo dire agli altri quando sono connesso? In effetti, non lo so… Vai dunque su Impostazioni ->Account -> Privacy e alla voce “Ultimo accesso” seleziona “nessuno”.

Nella stessa pagina troverai la terza e la quarta opzione per essere invisibili su WhatsApp: disattivare la possibilità che gli altri vedano l’immagine del profilo e il tuo aggiornamento di stato. E’ possibile decidere fra diversi gradi di invisibilità: “Tutti”, “I miei contatti” e “Nessuno”.

Per finire non scordiamoci le tanto discusse “spunte blu” (chiamata in gergo tecnico “conferma di lettura”). Per disattivare la conferma di lettura andare su Impostazioni ->Account -> Privacy e disattivare l’ultima voce in basso “Conferma di lettura”. Ma ricorda, quando disattivi le spunte blu neanche tu potrai più sapere se i tuoi messaggi vengono letti o meno.

Adesso sei invisibile su whatsapp, spero che la guidi ti sia stata utile e buon proseguimento.



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Acquistare un alimentatore per PC non è una cosa da sottovalutare. Tra tutti i componenti da scegliere di un PC, quello che richiede maggiore attenzione e conoscenza è proprio l’alimentatore.

I valori da tenere in considerazione sono tanti se si vuole acquistare un alimentatore che non rovini i componenti del proprio PC. Infatti di alimentatori low cost li troviamo ovunque, ma non sono propriamente la scelta giusta da fare.

In sostanza un buon alimentatore non solo salvaguarderà la vita dei componenti del vostro PC, ma anche la vostra incolumità:

  • Ogni componente darà il massimo della sua potenza.
  • La vita di ogni componente del PC sarà più lunga.
  • Un buon alimentatore permette un risparmio di energia elettrica.
  • Un buon alimentatore vi salvaguarderà anche la vita.

FUNZIONAMENTO BASE

Un buon alimentatore possiede una sorta di “filtro” al’ingresso della corrente elettrica. Questo “filtro” permette di evitare che i componenti interni del PC ricevano sbalzi di corrente che sono assolutamente dannosi perché l’hardware lavora in corrente continua.

Tre tensioni sono fondamentali per il corretto funzionamento del PC:

  • 3,3 Volt.

  • 5 Volt.

  • 12 Volt.

Un classico alimentatore possiede una singola uscita con canali separati per ogni tensione. Esistono anche alimentatori con trasformatori separati per ogni tensione, ma costano un botto di soldi.

La cosa importante e che le tensioni erogate devono essere costanti e non devono andare oltre il valore normale del 5%, altrimenti si possono avere gravi danni ai componenti del PC.

UNA BUONA EFFICIENZA

Una scelta sbagliata di un alimentatore può portare ad un consumo eccessivo di corrente elettrica con il risultato di costi alti nella bolletta elettrica. Perciò l’efficienza di un alimentatore influirà sui costi di corrente del nostro PC.

La corrente elettrica che proviene dalla rete di casa è differente da quella a disposizione dei componenti del PC. Perciò, più sarà efficiente un alimentatore più questa differenza tra l’energia d’entrata e quella messa a disposizione dei componenti del PC sarà ridotta. Più sarà ridotta la differenza, più il risparmio energetico sarà maggiore.

Ovviamente, per svariati motivi, non esiste un alimentatore che dia un’efficienza del 100%. Un po come l’automobile, il motore eroga energia, ma non tutta l’energia erogata arriva sotto forma di trazione alle ruote, anzi gran parte viene dispersa in calore.

Un alimentatore ha bisogno di assorbire maggiori Watt rispetto a quelli che il PC consumerà. Questo per via di una certa dispersione, dove maggiormente viene disperso attraverso appunto il calore.

La potenza nominale di un alimentatore, non è la massima potenza che assorbirà dalla presa elettrica. Infatti la potenza nominale sono i massimi watt che il PC riceverà.Ma come calcolare questa dispersione?

Per calcolare la dispersione bisogna tenere in considerazione 2 valori:

  • Potenza nominale.

  • Efficienza.

L’efficienza dev’essere dichiarata dalla casa produttrice dell’alimentatore.Facciamo un esempio:

Abbiamo un alimentatore di 500 watt nominali e un’efficienza del 80%. Dalla rete verrà richiesta una potenza di 625 watt, la formula è Potenza nominale/Efficienza ovvero 500/0,8= 625w.

Chiaramente un PC non usa quasi mai tutta la massima potenza, lo farà solo in casi di stress esagerati. Per questo motivo risulta importante se non essenziale conoscere l’efficienza di un alimentatore.

COME RICONOSCERE UN ALIMENTATORE CON BUONA EFFICIENZA?

Il metodo è semplice. Il simbolo 80 Plus è sinonimo di qualità nel’efficienza di un alimentatore. Con il simbolo 80 Plus indica un minimo di 80% di efficienza.

Ci sono delle differenze riguardo al marchio 80 Plus, come da immagine sotto, più saliamo, più troviamo un efficienza migliore, sino ad arrivare al simbolo 80 Plus Titanium che garantisce un minimo del 90% di efficienza.

Si da quindi il caso che la perdita è presente su tutti gli alimentatori ma è anche vero che maggiore sarà la qualità, minore sarà la perdita di efficienza.

PFC ATTIVO

Esiste un’altro fattore di spreco di energia. Viene chiamata corrente in idle, ma non ha a che fare con lo stato del PC. Semplicemente è un consumo che avviene dalla rete di casa al’alimentatore. Nel trasportare l’energia dalla rete elettrica al’alimentatore avviene un carico (consumo) che viene disperso. E’ importante quindi che l’alimentatore scelto abbia un PFC attivo, che permette di risparmiare sino al 99% di questo consumo.

CONSUMO A PC SPENTO

Credete che spegnendo il PC i vostri consumi si azzerano? Nulla di più sbagliato.

In realtà se non scollegate il cavo di rete elettrica il PC continuerà a consumare energia. Questo avviene per mantenere attivi alcuni servizi, come l’accensione del PC via LAN. Ovviamente la soluzione migliore e staccare la presa di corrente. Ma vogliamo stare attenti anche a questo particolare. Un alimentatore che ha come bollino ErP/EuP, vuol dire che ha no ridotto consumo in questo stato del PC, consumando quindi meno di 1 Watt.

I WATT EROGATI DAL’ALIMENTATORE

Sulla confezione viene espresso il complessivo dei Watt erogati dal’alimentatore. Ma non basta affidarsi a ciò, bisogna leggere le specifiche. In alimentatore da 500 Watt potrebbe in realtà erogare solo 380 Watt utili . Perché?

Come abbiamo visto prima, un PC ha bisogno di 3 voltaggi differenti. Ma è sulla 12 volt che il PC richiede la maggior parte del carico. Perciò se un alimentatore eroga 600 Watt totali, ma sulla 12 volt troviamo solo 380 watt, possiamo dedurre che può andare bene solo su un PC che sostanzialmente richiede 380 watt massimi.

Quindi, paradossalmente, è più efficiente un 500 Watt con 450 watt sulla 12 volt che un 600 watt ma con soli 380 watt sulla 12 volt.

SICUREZZA

Gli alimentatori devono avere le seguenti protezioni, per evitare incidenti che possono compromettere anche l’incolumità delle persone.

OVP: Protezione Sovratensione (primaria e secondaria)
UVP: Protezione bassa tensione (primaria e secondaria)
NLO: Operazione No-Load
SCP: Protezione corto circuiti
OCP: Protezioen sovracorrente
OLP: (OPP) Protezione sovraccarico
OTP: Protezione surriscaldame

DI QUANTI WATT HA BISOGNO IL MIO PC?

Non basta valutare quanti watt massimi consuma il vostro PC, ma è buono valutare anche il consumo minimo, in idle. Perciò se avete i valori dichiarati di consumo dei singoli componenti tenete conto di quei valori, se non li avete sotto mano, sono dichiarati su ogni sito ufficiale di ogni singolo componente.

TEMPERATURE IDEALI DI LAVORO

Ogni alimentatore ha un suo regime di temperatura ideale per lavorare. Piùè alta la temperatura ideale, più l’alimentatore avrà meno problemi di surriscaldamento. Un alimentatore che ha un regime ideale di 30 gradi, non può essere considerato di qualità, perché di certo quasi sempre supererà queste temperature, rischiando che la vita dell’alimentatore duri meno, portando sbalzi di tensione al’interno del PC, rottura di alcuni componenti e un sistema instabile. Il regine ideale è di 50 gradi, tenetelo sempre presente.

ALIMENTATORE MODULARE

L’alimentatore modulare semplicemente permette l’aggiunta o la rimozione di cavi. Questo permette di avere meno ingombro dentro il case del PC e quindi una migliore areazione. Chiaramente la scelta se scegliere un alimentatore modulare o meno, dipende dalle proprie esigenze. Gli alimentatori modulari costano di più.

CABLAGGIO

Buon cablaggio.

Il cablaggio dei cavi è importante. Un alimentatore economico ha dei cavi corti per risparmiare, quindi la disposizione dei cavi non è agevole e potrebbero compromettere il flusso d’aria del PC e persino ostruire ventole. Il cablaggio di un alimentatore di qualitàè superiore, infatti i cavi sono più lunghi così da essere nascosti nei scompartimenti e sono organizzati in fasci raccolti, spesso da reti robuste.

Cattivo cablaggio.

CONCLUSIONI

In conclusione un buon alimentatore permette i seguenti benefici:

  • Ogni componente darà il massimo della sua potenza.
  • La vita di ogni componente del PC sarà più lunga.
  • Un buon alimentatore permette un risparmio di energia elettrica.
  • Un buon alimentatore vi salvaguarderà anche la vita.

Di cosa bisogna tener conto al’acquisto di un alimentatore:

  • Quanti Watt massimi vi servono per alimentare il vostro PC.
  • Controllare che sulla 12 volt ci siano la maggioranza dei Watt erogati.
  • Accertatevi del marcio 80 Plus.
  • Controllare che si ci siano i requisiti di sicurezza.
  • Controllate la temperatura ottimale di lavoro per l’alimentatore.
  • Deve possedere un PFC attivo.
  • Deve avere i certificati ErP/EuP.

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Siete alla ricerca di un modo alternativo per guadagnare oppure arrotondare lo stipendio a fine mese? Benissimo BTC Spinner fa al caso vostro, ma scopriamo insieme di cosa si tratta in questa guida.

BTC Spinner altro non è che uno spinner virtuale che vi fa guadagnare piccole somme di Bit Coin semplicemente girando e quindi giocandoci, davvero una bella trovata, per i più pigri e e anche per chi prova piacere nel giocare con i famosi spinner che ultimamente hanno spopolato in giro per il mondo.

Come iscriversi a BTC Spinner:

Per iscriversi a BTC Spinner vi basta andare su questo sito

L’iscrizione è molto semplice in quanto potrete accedere e iscrivervi sul suddetto sito attraverso qualsiasi piattaforma, che sia Google Gmail, Facebook tramite una semplice iscrizione con indirizzo email e password e tanto altro.

Come funziona:

Una volta effettuato l’accesso vi troverete difronte a questa schermata:

 

Al punto 1 possiamo vedere la quantità di Bit Coin che abbiamo guadagnato in totale che verrà aggiornata ogni ora circa.

Al punto 2 possiamo notare la scritta WITHDRAWAL cliccandoci possiamo andare a ritirare i nostri BTC ovviamente inserendo prima un numero valido di Wallet(portafoglio) personale digitale. Per cambiare l’indirizzo o aggiungere un indirizzo di un Wallet personale dobbiamo recarci all’interno del nostro profilo e dove ci sarà la voce Wallet cambiarla o aggiungere il proprio portafoglio virtuale, ovviamente ci sarà un ammontare minimo per ritirare i nostri BTC.

Al punto 3 infine possiamo vedere la quantità di BTC guadagnati durante l’esecuzione e il tempo speso a giocare al nostro spinner personale.

Perfetto adesso una volta dentro non vi servirà più nulla basta trascinare il nostro spinner nella direzione che più ci piace tramite il nostro mouse e fallo girare il più possibile per iniziare subito a guadagnare piccole somme di Bit Coin comodamente da casa e magari anche divertendosi.

Come sempre se la guida ti è risultata utile ti invito a lasciare un mi piace e a commentare per qualsiasi dubbio, vi risponderemo nel minor tempo possibile.


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Ottimizzare la batteria degli iPhone è importante per poterne sfruttare appieno la loro potenzialità allungandone di conseguenza la loro vita.

Cambiare la batteria di un iPhone è sicuramente dispendioso, per tale motivo cercare di allungare la vita della propria batteria è vantaggioso.

Qui di seguito elencheremo gli accorgimenti da prendere per allungare la vita della batteria, ovvero cercare di avere più cicli di scarica e carica possibili, nonché avere una autonomia più lunga, ovvero allungare il più possibile le ore che la batteria riesce a dare prima di esaurirsi.

  • Aggiornare il software. Mantenere il dispositivo aggiornato permette di avere quegli accorgimenti software che raffinano o implementato sistemi di risparmio energetico evoluti.
  • Evitare una temperatura ambientale estrema. Gli iPhone sono progettati per funzionare senza problemi tra una temperatura di 16 gradi sino a 22 gradi. Per tale motivo, utilizzare il device con temperature superiori può compromettere in modo permanente la batteria.
  • Rimuovere le custodie durante la carica. Adottare questa accortezza permette di avere una ricarica priva di eccessi di calore e quindi più salutare per la batteria.
  • In caso di inutilizzo caricarlo a metà. In caso di inutilizzo del device per lunghi periodi di tempo è consigliabile una ricarica al 50% e non oltre.
  • Evitare cicli scarica/carica. Essendo una Li-Po, è buono non scaricare mai a 0% la batteria prima della ricarica.
  • Evitare di tenerlo oltre il 100%. Le Li-Po soffrono di deterioramento precoce se vengono tenute sotto carica una volta raggiunto il 100%.
  • Non utilizzare mai caricatori di diverso voltaggio. Utilizzare un caricatore con voltaggio e amperaggio diverso compromette in modo permanente la vita della batteria.
  • Impostare la luminosità automatica. Tramite il sensore, la luminosità si setterà in automatico in base alla luce ambientale, permettendo quindi di risparmiare energia della batteria.
  • Disattivare il GPS. La localizzazione consuma molta energia, perciò se non ne fate uso, disabilitate il GPS.

CONCLUSIONI

Prendere queste accortezze permetterà di certo di avere una batteria con una vita più lunga e una autonomia longeva. Fateci sapere sotto nei commenti come usate la batteria del vostro iPhone.


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Volete un modo semplicissimo per giocare comodamente al pc con il vostro controller xbox?

Quante volte ci siamo imbattuti in giochi che in nessun modo rilevavano il nostro controller? Io molte, anzi troppe per ultimo con Race Stars, vediamo come risolvere il problema in pochi minuti.

Ma perchè succede? Il motivo è semplice, alcuni giochi riconoscono il sistema Xinput e non il  DirectInput, ovvero il sistema adottato dalla maggior parte dei controller a basso costo, come quelli della Trust ad esempio. Ecco che un emulatore Xbox 360 è utile in queste situazion perché usa il sistema Xinput.

DI COSA ABBIAMO BISOGNO

  • X360ce: Download
  • PC con sistema operativo Windows

PROCEDIMENTO

1. Dopo aver scaricato X360ce, estrai il file dall’archivio in un una cartella sul Desktop, quindi copia il file x360ce.exe (o semplicemente x360ce per coloro che hanno la visualizzazione delle estensioni disattivata) nella directory dov’è presente l’esecutivo del gioco.

emulare-joypad-xbox-360-pc-game-directory

2. Collegate quindi gamepad o joypad ed avviate il file appena copiato e rispondete Si ad entrambe le richieste (verranno creati due file più un temporaneo durante l’esecuzione del programma).

emulare-joypad-xbox-360-pc-controller

3. Provate quindi alcuni tasti del joypad per vedere se il programma riceve l’input. Consiglio i tasti direzionali per primi (se alcuni tasti non corrispondono non preoccupatevi, per ora basta che alla pressione di un tasto corrisponda un output nel programma). Dopo aver appurato che il programma ha riconosciuto il joypad cliccate su Save e chiudete il programma.

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4. Copiate quindi il file x360ce presente nella cartella Configurazione tasti PS3-Xbox dell’archivio precedentemente estratto sul desktop ed incollatelo nella directory del gioco in questione(dove avevate copiato il software precedente) e sostituitelo.

5. Riavviate il programma e vedrete che tutti i tasti corrispondono, cliccate quindi su Save. Avviate il gioco e se tutto ha funzionato sentirete un BIP, suono che confermerà il buon esito della procedura.

Spero che la guida vi risulti utile, se vi va lasciateci un commento vi risponderemo nel più breve tempo possibile.


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